Si prospetta un altro abbassamento della soglia contante
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La proposta avanzata dal Presidente del Consiglio per la ripresa economica del nostro Paese prevede, fra gli obiettivi primari, la lotta all’evasione e al sommerso.

Ciò potrebbe portare ad un aumento del Pil tale da determinare una veloce riduzione del nostro debito. È noto infatti che almeno il 20% del Pil del nostro Paese è sommerso.

La strada per potere combattere l’evasione fiscale e l’economia sommersa è potenziare la tracciabilità dei pagamenti: ed è in questo contesto che si prospetta un’ulteriore riduzione della soglia dei pagamenti contanti.

L’ultimo intervento della manovra aveva infatti portato tale soglia a 2.500 euro. L’attuale manovra potrebbe ridurre ulteriormente questa soglia fino al valore di 500 euro a favore dei pagamenti elettronici o con assegno.

L’incentivo all’utilizzo del denaro di plastica potrebbe provenire da una tassazione sull’utilizzo/prelievo del denaro contante o, molto probabilmente, dalla riduzione delle commissioni applicate ai pagamenti elettronici, come già avviene negli Stati Uniti.

Tale provvedimento, che sostanzialmente incoraggia i pagamenti elettronici riducendo considerevolmente l’utilizzo del denaro contante, consentirebbe di ottenere diversi benefici legati non solo all’interesse del singolo cittadino ma dell’intera collettività. Si otterrebbero infatti tracciabilità, emersione dal sommerso e conseguentemente andrebbero a sparire tutte quelle attività illecite, molte delle quali criminali, per contrastare le quali vengono impiegate notevoli risorse economiche a danno della collettività e di altre iniziative sociali che non trovano adeguate attenzioni da parte delle istituzioni, proprio per mancanza di fondi.