Il Gruppo Mastercard mira alle nuove tecnologie ed alle carte prepagate per il futuro della crescita economica anche in Italia. Dimostrazione di questa tendenza dei mercati è riconducibile all’emissione sempre crescente di carte ricaricabili, di cui il nostro Paese è il primo in Europa, con una crescita che nel 2010 si è attestata al 16%, contro un aumento per il mercato totale pari al 6%.
Nonostante nel nostro Paese sia ancora molto diffuso l’utilizzo del denaro contante, come spiega lo stesso Timothy H.Murphy chief product officer di MasterCard Worldwide, questo scenario costituisce una grande opportunità di crescita. Ed è infatti in questo contesto, ed in particolare in riferimento alla diffusione delle carte prepagate, che il Gruppo Mastercard vanta una significativa crescita.
Lo stesso Murphy ritiene che lo sviluppo e la diffusione delle carte prepagate nel medio periodo possa raggiungere un peso del 20-30% sul business globale, ciò avvalorato dalla possibilità di utilizzare le prepagate negli acquisti on-line come sempre più accade nel mercato dell’e-commerce.
In un tale contesto di sviluppo delle tecnologie legate ai pagamenti elettronici, Mastercard inoltre punta sulle Social Card e sui pagamenti in modalità Contactless, prevedendo che questo tipo di tecnologia possa risultare prevalente rispetto alle tradizionali carte di credito. La compagnia sta infatti sviluppando anche in Italia accordi con banche e operatori mobili.
La diffusione e l’utilizzo della tecnologia contactless sarà infatti incentivata dalla possibilità di effettuare i pagamenti attraverso l’uso degli smartphone che in futuro non solo diventeranno uno dei principali veicoli per questa modalità di pagamento, ma consentiranno di offrire al Cliente finale una serie di servizi aggiuntivi.
Nel nostro Paese, che si contraddistingue per un’elevata presenza di telefonini, questo rappresenta una grossa opportunità di crescita non soltanto in riferimento ai volumi, in quanto il nostro è un mercato già maturo, bensì in merito alla possibilità di puntare sui servizi ad alto valore aggiunto.







