La moneta elettronica contro l'economia sommersa
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Sono stati presentati a Spin 2011 i risultati dello studio ABI: una fotografia dell’evoluzione delle carte di pagamento in Italia.

Lo studio, che analizza l’andamento della diffusione e dell’uso della moneta elettronica, ha fatto emergere una maggiore diffusione nell'utilizzo delle stesse, ciò che comporterebbe un recupero pari a 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil, sottraendoli all'economia sommersa.

Secondo quanto presentato dalla ricerca, infatti, esiste una relazione fra la diffusione delle carte Bancomat o di credito e l’economia sommersa. Sarebbe proprio questa la molla che potrebbe far perdere all’economia irregolare fino a due punti percentuali, facendo emergere il sommerso con un effetto che potrebbe raggiungere i 40 miliardi di euro, pari ad una quota di Pil che va dallo 0,5 a 3 punti percentuali.

Secondo quanto riportato dallo studio ABI presentato nel terzo numero dei “Temi di Economia e Finanza” l'andamento della diffusione della moneta elettronica tra il 1993 e il 2008 ha visto un aumento del 21,8% per le carte di debito e del 18,4% per le carte di credito. L'utilizzo della carte per i pagamenti invece del denaro contante, in Italia nello stesso periodo, ha visto un aumento del 25% passando dal 15% del 1998 al 40% del 2008.
Il possesso delle carte, secondo lo studio, è influenzato da diversi fattori che vanno dal grado di istruzione all'età dell'utilizzatore, al reddito e al tipo di bene acquistato: in particolare maggiore è il grado di istruzione o il reddito, maggiore è la probabilità di possesso e utilizzo della moneta elettronica. Allo stesso modo si verifica una riduzione della probabilità di utlizzo all'aumentare dell'età.
Inoltre più è alto il titolo di studio del capofamiglia maggiore risulta l'utilizzo delle carte con variazioni che superano il 20% per le carte Bancomat e il 16% per le carte di credito a seconda che l'utilizzatore sia in possesso di titoli di studi inferiori o di Laurea.
In riferimento alla professione svolta emerge un minore utilizzo per i pensionati, mentre l'utilizzo delle carte di debito o di Credito varia a seconda della professione svolta: le prime vengono utilizzate maggiormante dai lavoratori dipendenti, le seconde dai lavoratori autonomi.
Un'ultima nota riguarda la differenza di utilizzo in base alle aree geografiche che risulta maggiore nelle regioni del Nord sia per le carte Bancomat che per le carte di credito.