L’ATM evoluto: un mondo di servizi per l’utente
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In Italia molti continuano ad essere diffidenti verso l’evoluzione tecnologica degli ATM: la ragione principale per avvicinarsi a un Bancomat è, tuttoggi, il prelievo di contanti.
In realtà, il raggio d’azione di questo strumento sta diventando decisamente più ampio: a questo ventaglio di possibilità, da tempo, gli istituti di credito stanno dedicando attenzione, sia per rendere più versatile la propria offerta, con conseguente soddisfazione del cliente, sia per le prospettive di razionalizzazione dei costi.

Con tutta probabilità, nei prossimi anni il vecchio Atm lascerà definitivamente il posto a uno sportello multifunzione evoluto. A tuttoggi, il 70% degli italiani possiede una carta Bancomat, ma soltanto il 52% la utilizza per accedere ai servizi offerti da sportelli automatici. “In Italia il Bancomat ha ancora due limiti principali”, afferma Fabrizio Bortoloni, responsabile divisione advanced BPO di C-Global, Gruppo Cedacri. “Il primo è la scarsa dimestichezza con la tecnologia o la paura nell’effettuare transazioni legata alla sicurezza. Il secondo, invece, è che la diffusione degli Atm è ancora relativamente bassa e distribuita in modo eterogeneo sul territorio, con scarsa diffusione nelle periferie o nelle zone rurali”.
L’obiettivo a cui si mira è quello di rendere lo sportello Bancomat un ulteriore canale a disposizione dell’utente ed è quindi compito della tecnologia facilitarne l’integrazione. I primi passi in questa direzione sono già consolidati. “Sempre più vediamo l’Atm come apparecchiatura in cui convergono molteplici funzionalità, quali i pagamenti e le ricariche telefoniche” precisa Giovanni Bandi, amministratore delegato di NCR. “Nel prossimo futuro assisteremo a una maggiore convergenza tra i servizi di mobilità, diventati maggiormente fruibili con la diffusione capillare degli smartphone, per effettuare pagamenti, prenotare servizi, gestire accessi e quant’altro”. Un servizio come il versamento intelligente di contanti e assegni mirato alla clientela professionale o ai piccoli esercizi commerciali presenta un duplice vantaggio: per la banca quello di ridurre i costi operativi e per gli utilizzatori quello di effettuare le operazioni anche in orari di chiusura della filiale, spesso più consoni con le proprie esigenze. Vantaggi tangibili emergono anche per il mondo di commercianti, piccoli/medi imprenditori e negozianti, che convivono con l’esigenza di versare più volte alla settimana gli incassi delle proprie attività con valuta immediata sui c/c.
Il mondo degli ATM evoluti fa dunque crescere inevitabilmente la complessità di un sistema, ed è così che tra gli istituti di credito nasce sempre più l’esigenza di cedere la proprietà a un gestore terminali qualificato, in cambio di contenuti e livelli di servizio certi. Un partner tecnologico specializzato, infatti, ha sicuramente maggior capacità nel gestire il ciclo di vita del device, ne può curare l’installazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, gli aggiornamenti software e le evoluzioni tecnologiche che richiedono una maggior specializzazione di chi esegue la gestione.

Fonte “La scatola delle meraviglie” di Giuseppe Goglio su www.bancaforte.it