Siglato l’accordo Moneynet-NCR
PDF
Print
E-mail
feed

Moneynet S.p.a. entra nel mercato degli ATM evoluti, annunciando l’accordo strategico con NCR Corporation, multinazionale tecnologica leader nelle connessioni, interazioni e transazioni d'affari.

 Attraverso questa nuova partnership, le due aziende si pongono l’obiettivo di fornire alle Banche, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni del Centro-Sud Italia, un interlocutore unico che le supporti e le incoraggi nella delicata fase di aggiornamento degli apparati ATM, spesso ancora visti come semplici dispensatori di denaro. L’accordo MONEYNET-NCR nasce proprio per aiutare le Banche ad apprezzare i vantaggi di un nuovo concetto di ATM “evoluto”, dotato di funzionalità a valore aggiunto, che permette di effettuare un ventaglio di operazioni e servizi innovativi, quali versamenti e operazioni di self service.
“Moneynet ha dimostrato di essere l’alleato giusto per aiutare NCR a realizzare l’obiettivo di mettere a disposizione del più gran numero possibile di Banche le proprie soluzioni”, afferma Roberto Mozzi, Channel Leader di NCR Italia. “Accogliamo con entusiasmo questo nuovo accordo che ci permetterà non solo di portare le nostre soluzioni innovative per il self-service a una nuova base clienti, ma ci aiuterà anche a promuovere il ruolo centrale che riveste lo sportello automatico nella gestione delle transazioni di routine, per una migliore efficienza operativa e, soprattutto, per un miglior servizio alla clientela”.
“Come partner di NCR, Moneynet vuole rappresentare l’interlocutore di rilievo per le Banche a cui andremo a indirizzare la nuova offerta”, commenta Marco Di Marco, Presidente di MONEYNET. “Avere in portafoglio soluzioni di self-service affidabili come quelle offerte da NCR – che vanta il numero più alto di terminali self-service installati a livello globale – significa per noi poter offrire agli Istituti Finanziari l’opportunità di investire in soluzioni ad alta efficienza ed efficacia, che si riveleranno necessarie per migliorare i profitti delle filiali ed essere quindi competitive sul mercato”.