Moneynet all'avanguardia in Italia nello sviluppo della Monetica
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La società MONEYNET, centro servizi interbancario per la monetica (PSP Carrier Payments – vettore dei pagamenti), opera in Italia da oltre 18 anni e rappresenta oggi uno dei maggiori Gestori Terminali Tecnologici per la monetica, gestendo oltre 20.000 terminali EFT/POS con oltre 90 Banche Clienti e 4.500 Esercenti/Merchant.

Per il mercato, invece, la società gestisce a 360° tutti gli aspetti  e la catena del valore relativa al trattamento dei pagamenti elettronici effettuati sui terminali EFT/POS e sui sistemi POS/Virtuali per l'e-commerce, utilizzando i principali circuiti nazionali e internazionali delle Carte di Credito e Debito.

Sulla situazione societaria abbiamo raccolto alcune considerazioni rilasciate dal Presidente, dr. Marco Di Marco, artefice di tanto successo.

D. - Dall'analisi dei dati esposti nella premessa risulta che la Società ha avuto una continua crescita di clienti e di fatturato. Ci può illustrare, Presidente, quali sono stati i fattori determinanti che hanno portato al vertice del settore la Moneynet sul piano dei risultati.  

R. - La nostra società, sin dalla sua nascita, ha avuto e costruito i propri servizi tecnologici di pagamento, basandosi esclusivamente sulle esigenze delle Banche di Credito Cooperativo, che operavano in territori, commercialmente ed economicamente, svantaggiati rispetto alle grandi realtà bancarie cittadine.
A tali imprese bisognava offrire servizi estremamente economici e altamente efficienti e competitivi. Tutto ciò perchè quasi sempre le BCC si trovavano a  competere con i grandi Istituti di Credito nazionali, su territori, peraltro, non particolarmente vivaci dal punto di vista economico. I risultati alla fine sono stati un incremento costante del parco POS delle Banche clienti ed un incremento di nuovi clienti bancari.

D. - In che consiste la differenza tra la vostra Società e le altre Aziende concorrenti in questo specifico mercato?

R. - Quello che posso affermare è che si dà ormai per scontato che i servizi di monetica funzionino e debbano funzionare 24 ore al giorno per 365 giorni annui, garantendo la sicurezza in tempi rapidissimi. Le novità normative e tecnologiche sono continue e costanti e da parte nostra l' impegno che ci si richiede è sempre massimo sia per quanto riguarda gli investimenti che per l'aggiornamento delle strutture tecnologiche. Al di là di queste gravose incombenze va considerato che una parte considerevole dell'Azienda è impegnata in mansioni e incarichi di continuo affiancamento ai responsabili delle BCC che, per la loro specificità, non riescono a dedicarsi in maniera esclusiva ai problemi  dei servizi della monetica.

D. -  La Rivista “Dirigenza Bancaria”,  offre l'opportunità di interfacciare direttamente i direttori e i dirigenti delle Banche di Credito Cooperativo. Cosa ritiene di poter dire loro? 

R. -  Il nostro principale riferimento nelle BCC sono proprio i Direttori con i quali si stringono rapporti, oltre che di stima professionale, anche di amicizia, se ci è consentito. Questo ci porta a lavorare quasi sempre come partner e non come mero fornitore-cliente. Tale rapporto a lungo andare ci ha premiati.
Mi preme menzionare, a mò di esempio, l'esigenza di un Direttore di BCC che aveva il problema di ottimizzare e rivitalizzare tutto il suo parco POS con l'obiettivo di incrementare i ricavi e ottimizzare i costi. Ebbene, nel giro di poco tempo la nostra Società ha creato una “task force”, composta di nostri funzionari che hanno visitato tutti i clienti merchant rivedendo le politiche e i contratti di acquiring e verificando la presenza della concorrenza bancaria sul punto vendita, con il risultato eccezionale di riattivare clienti che non utilizzavano il servizio POS. Altri risultati si possono annoverare, come le commissioni applicate sulle transazioni delle carte di credito, una mappa della concorrenza sul territorio, l'eliminazione di tutti i terminali che rappresentavano più un costo che un ricavo, facendo dell'operazione un modello di mercato adottato su gran parte delle BCC nostre clienti.

D. -  Guardando al futuro cosa ci si può aspettare sul fronte tecnologico e su quello  del mercato?

R. -  Una caratteristica del nostro Gruppo è quello di investire e innovare continuamente con l'obiettivo di migliorare i servizi e offrire, così, maggiori possibilità ai nostri clienti. Nell'ultimo biennio sono stati investiti 1.500.000 euro per realizzare un sistema di Business Continuity per i sistemi informatici dedicati alla monetica,  prevedendo due siti operativi a Milano e a Padova che operano 24 ore su 24 tutto l'anno. Altre e importanti novità, sul piano tecnologico, sono lo sviluppo e l'implementazione sui terminali POS di servizi a valore aggiunto che incrementano il transato e la fidelizzazione dei clienti merchant, il sistema delle ricariche tecnologiche e della TV Digitale, il prepagato per il Gaming e le scommesse, il pagamento dei bollettini. Dallo scorso settembre è partito il MONEY TRANSFER sul terminale POS, servizio che si può attivare sia sul POS, in possesso di alcuni merchant, sia direttamente presso gli sportelli delle banche.

D. -  Da quanto emerso dalla conversazione sembra che tutto vada per il meglio. Quali prospettive per il futuro del Gruppo? 

R. -  In ogni settore, soprattutto nel periodo storico che stiamo attraversando, si respira quel senso di aleatorietà e preoccupazione. Il particolare momento impone a tutti, economie che molto spesso si traducono nella riduzione dei margini di ricavo, con il rischio di impoverire i livelli di servizio a danno del mercato stesso. La nostra Azienda, al pari di altre, sta subendo l'incremento dei costi generali, in controtendenza con le dinamiche dei listini. Nondimeno, nell'ottica di guardare al futuro, la nostra società ha attivato, al suo interno anche una “fabbrica” di applicazioni software da implementare sul POS a tutto vantaggio dei nostri clienti e del loro futuro sviluppo.

Fonte Dirigenza Bancaria.